Tutto il bello del parquet è insito nel suo essere naturale, nella sua identità materia “viva” che respira e si modifica proprio insieme a chi l’ha scelto per la propria casa. Il pavimento in legno è sensibile alla luce, che accentua i processi di ossidazione, agli urti e alle fonti di calore. Ma il nemico giurato del parquet massello e prefinito è l’umidità, che potrebbe nascondere delle insidie sia durante la stagione invernale che in quella estiva. Prima di praticare l’accensione selvaggia del condizionatore contro il solleone di Milano, quindi, ricordati del tuo caro, vecchio e accogliente pavimento in legno!

Le condizioni ideali per il pavimento in legno corrispondono a quelle dell’uomo, ovvero un’umidità ambientale compresa tra il 45% e il 65% e una temperatura che oscilla dai 18° ai 25° C: una casa dal microclima ottimale farà stare bene sia i suoi abitanti che il rivestimento in legno massello o prefinito. Al contrario come l’esposizione prolungata a un’umidità eccessiva rende ognuno di noi un po’ affannato, anche il parquet ne subirà le conseguenze.

Il pavimento in legno tende ad assorbire la percentuale di acqua presente nell’aria, con un conseguente rigonfiamento del legno se la quantità è eccessiva. Tale pericolo è scongiurato d’inverno, quando i sistemi di riscaldamento possono seccare l’aria tanto da minacciare la fessurazione delle liste che tendono a restringersi. D’estate, invece, l’utilizzo sconsiderato dei condizionatori può creare un microclima “pluviale” tra le mura domestiche in grado di deformare il parquet.  Questo succede perché gli apparecchi condizionati raffreddano l’aria a gas e la reimmettono nell’ambiente grazie ad una ventola senza alcun controllo sulla temperatura media né sul tasso di umidità degli ambienti.

Per monitorare il tasso di umidità in casa è possibile attrezzarsi con un igrometro, spesso incorporato anche in stazioni meteo per uso domestico dal costo ridotto. Per agire sulle condizioni ambientali e renderle ottimali, invece, è consigliabile dotarsi di un deumidificatore, che cattura l’umidità dell’aria; esistono anche apparecchi combinati con il sistema opposto di umidificazione, perfetto per combattere il microclima secco invernale domestico. La soluzione definitiva per una casa a temperatura e umidità costante, però, è il sistema di climatizzazione che, al contrario del condizionamento, oltre a raffrescare l’aria la filtra ed è collegato a un termostato per regolare la temperatura.

Oltre alle condizioni ambientali, anche le caratteristiche stesse del parquet influenzano la risposta del legno alle sollecitazioni causate dall’umidità: un pavimento di qualità avrà resistenza maggiore anche in condizioni critiche. Il consiglio è sempre quello di valutare attentamente tutti i modelli prima di scegliere il proprio parquet e andare oltre alle proposte della grande distribuzione per scoprire modelli di qualità, resistenza e valore elevati.

In ogni caso se la stagione calda sarà a temperatura e tasso di umidità controllate, il parquet ne gioverà restando bello a lungo e contribuendo a isolare la casa anche dalla calura esterna. Buona estate a tutti da Pavimenti Braga!