Il legno ha un calore che nessun altro materiale riesce a dare. La microresina ha invece una texture materica e continua che piace molto a chi ama il design contemporaneo. Per anni sono stati due mondi separati: o parquet, o resina.
In questo progetto li abbiamo fatti lavorare insieme: un parquet con finitura in microresina Kerakoll, scuro e posato a spina italiana, realizzato per l’architetto Massimiliano San Felici. La finitura ne esalta la venatura e gli dà un effetto vellutato al tatto.
Perché unire parquet e microresina
Chi sceglie un pavimento in legno di solito cerca tre cose: calore, naturalezza e durata. Chi guarda alla resina cerca una superficie uniforme, moderna, facile da pulire. La finitura in microresina sul parquet mette insieme le due esigenze.
I vantaggi in sintesi
- Effetto vellutato: la superficie resta piacevole sotto i piedi e alla vista, senza l’aspetto plastico di alcune vernici lucide.
- Texture del legno valorizzata: la finitura non copre la venatura, la mette in risalto.
- Resistenza all’acqua: la superficie protetta regge meglio schizzi e piccoli versamenti quotidiani.
- Manutenzione semplice: basta la pulizia ordinaria con prodotti specifici per pavimenti in legno trattati.
La spina italiana, rivista in chiave contemporanea
La posa a spina italiana è un classico delle case italiane. Le doghe si incastrano a 90 gradi formando il tipico disegno a zig zag, che dà movimento all’ambiente e lo fa sembrare più ampio.
Qui l’abbiamo reinterpretata con una tonalità scura, quasi nera. Il colore profondo rende il disegno della spina più grafico e lo trasforma in un elemento d’arredo: la posa diventa architettura del pavimento, non solo rivestimento.
Parquet scuro: per quali ambienti funziona
Un parquet nero o molto scuro dà il meglio di sé:
- in ambienti con buona luce naturale, dove il contrasto con pareti chiare e arredi bianchi diventa elegante;
- in living open space, dove la continuità della superficie unisce le zone;
- in case dallo stile minimale o contemporaneo, con librerie, boiserie e porte filo muro.
Come si vede nel progetto, il pavimento scuro dialoga con la libreria a tutta altezza e con il divano chiaro, creando un ambiente caldo ma rigoroso.


Come si realizza un parquet con finitura in microresina
Ogni progetto parte da un sopralluogo, ma le fasi principali sono queste:
- Scelta dell’essenza e della tonalità insieme al cliente e, quando c’è, al progettista.
- Preparazione del sottofondo, che deve essere planare e asciutto: è il passaggio che decide la durata del pavimento.
- Posa a spina italiana, con tagli e allineamenti precisi, soprattutto lungo le pareti e sulle soglie.
- Levigatura e preparazione della superficie per ricevere la finitura.
- Applicazione della finitura in microresina Kerakoll a più mani, rispettando i tempi di asciugatura.
Chi è adatto a questo tipo di pavimento
Questa soluzione è pensata per chi vuole un parquet che esca dagli schemi: architetti e interior designer che cercano una superficie con carattere, e privati che stanno ristrutturando e non vogliono il solito pavimento in legno chiaro.
Domande frequenti
La microresina copre la venatura del legno?
No. La finitura è studiata per esaltare la texture del legno e dargli un effetto vellutato, non per nasconderlo.
Un parquet con finitura in microresina si può usare in cucina?
La finitura migliora la resistenza all’acqua e rende il pavimento più pratico negli ambienti vissuti. Resta comunque buona regola asciugare i versamenti in tempi brevi, come su ogni pavimento in legno.
Il parquet scuro rimpicciolisce gli ambienti?
Dipende da luce e pareti. Con buona luce naturale e pareti chiare, un parquet scuro posato a spina dà profondità e movimento allo spazio.
Vuoi un parquet che non somigli a nessun altro?
Vieni a vedere essenze, finiture e campioni nel nostro showroom a Trecate, in Corso Roma 170 (NO). Ti aiutiamo a capire se la finitura in microresina è adatta alla tua casa.
📞 0321 777940 | 📩 [email protected]
