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Modern chinoiserie: una tendenza di lunga data

Eclettico e versatile, quello delle chinoiserie è uno stile che ci affascina ormai dal XVIII secolo. 
Vediamo insieme da dove nasce e come svilupparlo nei nostri ambienti di oggi.

chinoiserie

Da dove arrivano le chinoiserie?

Innanzitutto, il termine chinoiserie si riferisce ad un periodo dell’arte europea (a partire come dicevamo dal XVIII secolo) in cui la cultura e l’arte cinese erano grande fonte di ispirazione. Questo dovuto anche al fatto che l’Europa avesse in quegli anni sviluppato un interesse verso tutto ciò che fosse proprio di paesi lontani. Ma anche grazie ai rapporti commerciali sempre più stretti tra le due aree geografiche.

Il trend delle chinoiserie era caratterizzato dall’utilizzo di immagini ispirate alla Cina dell’immaginario comune dell’epoca, con motivi asimmetrici e importanti contrasti di scale non omogenee. L’intento era quello di ricreare imitazioni della porcellana tradizionale cinese, anche mediante l’uso della lacca.

Come dicevamo, a quel tempo si sviluppò una vera e propria passione per i paesi geograficamente lontani dall’Europa. Sia dal punto di vista antropologico, che storico e filosofico-religioso. Ecco perché questa corrente artistica venne vista come un importante scambio culturale tra Occidente e Oriente, nonostante a quel tempo non avessero ben chiara la posizione geografica della Cina, né cosa comprendessero i suoi territori. Spesso infatti “Cina” stava ad indicare tutta la regione dell’Asia Orientale.

In Europa, queste chinoiserie, vennero applicate ad ampio raggio su diversi complementi d’arredo: tappeti, piatti, vasi, dipinti, ricami, tende, decorazioni parietali e su legno, sculture… anche alcuni giardini subirono gli stessi influssi: vennero inserite pagode, padiglioni, ponti sospesi decorati, fino ad arrivare a ricreare i paesaggi naturali cinesi.

Per quanto riguarda invece il mondo degli interni, lo stile delle chinoiserie si fuse con il rococò, a creare uno stile opulento e ricco di dettagli. Come avvenne, ad esempio, all’interno del Castello di Chantilly con il re Luigi XV di Francia o nel boudoir della regina nella Reggia di Portici a Napoli. Qui possiamo infatti trovare ricchi rivestimenti in pannelli di porcellana in stile chinoiserie.

E oggi?

Dopo gli apprezzamenti dei secoli passati, le moderne cineserie, per dirla all’italiana, vennero via via accantonate.
Oggi però, grazie alla riscoperta della tradizione, le atmosfere dal “sapore cinese” tornano a far parte delle nostre abitazioni.

Come? Sia in modo prorompente e importante, che in modo soft e più in punta di piedi.

Se l’opulenza e il caos (studiato e voluto) non vi spaventano, le chinoiserie per voi sono quelle che riprendono fedelmente la tradizione. Atmosfere cariche di colori, di motivi floreali, di tocchi dorati, di figure… Tutto ciò che possiamo trovare sulle tradizionali ceramiche cinesi. Ecco quindi che potete pensare di inserire vasi o piatti con decori importanti, piuttosto che una carta da parati dal motivo ripetuto, magari rami con fiori delicati o con punte di rosso e oro.  

Se invece preferite ambienti più tranquilli e puliti, ma volete comunque dare un tocco orientaleggiante alla vostra stanza, potete provare con la carta da parati raffigurante ambientazioni. In questo caso, scegliete toni di colore più tenui o diverse variazioni della stessa tonalità. Le immagini raffigurate sono di giardini, abitazioni tipiche, piante… il tutto in chiave molto soft, accompagnato da complementi astratti e mobilio lineare.

Per quanto riguarda l’arredo, possiamo pensare di inserire tocchi di chinoiserie sia all’interno di stili più lineari come il japandi o lo shabby, sia come rafforzamento della personalità di stili più particolari come l’eclettico o l’etnico.

Cosa ne pensi delle chinoiserie moderne per trasformare i tuoi interni?


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